In sintesi
- 🎤 Festival di Sanremo 2026 – Serata delle Cover
- 📺 Rai 4K, ore 21:00
- 🎶 La quarta serata del Festival vede i 30 Campioni e le 4 Nuove Proposte esibirsi in cover di brani italiani e internazionali, con duetti sorprendenti, ospiti speciali come Andrea Bocelli, Pooh e Max Pezzali, e la conduzione di Carlo Conti e Laura Pausini. Una serata dedicata alla sperimentazione musicale e agli omaggi alla storia della canzone, trasmessa in altissima definizione.
Festival di Sanremo 2026, Carlo Conti, Laura Pausini e la magia delle cover tornano protagonisti questa sera su Rai 4K, in una delle serate più amate e imprevedibili della kermesse musicale più famosa d’Italia. È il 27 febbraio 2026, è venerdì, ed è il momento perfetto per tuffarsi nella quarta e penultima serata del 76° Festival di Sanremo, quella che ogni anno scatena nostalgia, duetti sorprendenti e voti che cambiano gli equilibri della gara.
Sanremo 2026 in 4K: la serata delle cover che fa impazzire i fan
La quarta serata del Festival è diventata un appuntamento imprescindibile per chi ama la musica italiana, ma anche per chi aspetta i momenti più nerd della tv generalista, quelli in cui i brani diventano un pretesto per osservare trasformazioni artistiche, omaggi alla storia della canzone e scelte di repertorio che raccontano molto più di quanto sembri.
Quest’anno i 30 Campioni e le 4 Nuove Proposte si cimentano con canzoni italiane e internazionali pubblicate fino al 31 dicembre 2025. Un dettaglio che sembra banale, ma che definisce un confine preciso: niente cover “palettate” da classico assoluto, ma uno sguardo sul passato recente, sulle icone pop e sulle pietre miliari che hanno davvero segnato il mercato musicale degli ultimi decenni. È un regolamento che negli anni ha reso la serata cover un piccolo laboratorio culturale, capace di far dialogare generazioni e generi.
In conduzione ritroviamo l’inarrestabile Carlo Conti, accompagnato dalla sua co-conduttrice di questa edizione, Laura Pausini, che condivide palco ed emozioni come una veterana che torna a casa. Tra un duetto e l’altro, arriveranno ospiti d’eccezione come Andrea Bocelli, i Pooh e Max Pezzali, per una serata che è un’enciclopedia vivente della musica pop italiana.
Duetti di Sanremo 2026, ospiti e momenti da non perdere
La forza di questa serata è nei dettagli: la scelta delle cover, le contaminazioni tra artisti lontanissimi per stile, il modo in cui un arrangiamento può ribaltare l’identità di un brano. È qui che si annidano i momenti “da nerd”, quelli che chi ama davvero la musica aspetta per analizzare scelte armoniche, incastri di voci, fusioni generazionali.
- Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma in un omaggio a Quello che le donne non dicono: un ritorno alle sue origini tra vocalità pura e tradizione.
- Elettra Lamborghini con Las Ketchup: crossover pop intriso di nostalgia 2000, perfettamente in linea con la cultura meme che domina i social.
- Fedez & Marco Masini con Hauser: un mix improbabile che mette insieme generazioni pop e sensibilità completamente diverse.
- Bambole di Pezza con Cristina D’Avena: l’incontro tra punk-pop contemporaneo e iconografia anni ’80 da sigle animate.
Sanremo, da un decennio almeno, ha cambiato pelle diventando un vero acceleratore culturale, dove gli artisti non si limitano a cantare: reinterpretano tradizioni, rivendicano appartenenze e aggiornano linguaggi. È affascinante notare come questa serata, introdotta nel 2015, sia diventata una delle preferite del pubblico proprio perché svincolata dalla classifica principale: qui gli artisti sperimentano, rischiano, giocano. Non devono dimostrare nulla, se non il piacere di far vivere un pezzo di storia musicale.
L’impatto culturale della serata cover
È curioso osservare come, nei decenni, Sanremo sia passato dall’essere un festival competitivo a diventare una celebrazione ampia della cultura pop italiana. Le cover sono il simbolo di questa evoluzione: un rito collettivo in cui il pubblico si emoziona con canzoni che conosce, mentre gli artisti hanno l’occasione di raccontare la propria identità attraverso la musica di altri.
L’ospitata dei Pooh per i 60 anni di carriera, per esempio, è molto più di un tributo: è un atto di riconciliazione con una parte di storia della musica italiana spesso data per scontata, ma fondamentale per chi oggi costruisce arrangiamenti pop-rock. E la presenza di Bocelli porta quella solennità che solo un artista da palcoscenici mondiali può garantire.
E poi c’è il 4K. La Rai spinge sempre di più sulla visione ad altissima definizione e Sanremo ne è il laboratorio perfetto. Vederlo in 4K su tivùsat significa percepire ogni dettaglio scenico, dalle luci ai tessuti dei costumi, fino alle espressioni degli artisti durante i duetti. Per gli appassionati di tv è una piccola lezione di estetica broadcast.
Questa sera la gara non incide sulla classifica finale, ma determina il vincitore della serata e contribuisce alla creazione del clima di attesa verso la finale di sabato, quando il mix tra voti pregressi e superfinale decreterà il Campione 2026.
Se cercate emozioni, sorprese, duetti imprevedibili e momenti che entreranno nella storia del Festival, la programmazione di questa sera è la scelta più azzeccata. Il venerdì sera di Sanremo è sempre un viaggio, e quello del 2026 promette di essere uno dei più ricchi degli ultimi anni.
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