Milioni di automobili prodotte prima del 2019 circolano ancora oggi con un airbag difettoso, e la cosa più assurda è che si trova proprio di fronte al guidatore. Non è un’esagerazione: è una realtà documentata, con numeri ufficiali e conseguenze gravi già verificatesi in tutto il mondo. Se pensi che l’airbag sia il tuo migliore amico in caso di incidente, hai ragione — ma solo se funziona come dovrebbe.
Airbag Takata difettosi: cos’è il problema e perché è pericoloso
Al centro di tutto c’è Takata, azienda giapponese produttrice di sistemi di sicurezza automobilistica, i cui dispositivi sono stati montati su una quantità enorme di veicoli in tutto il mondo. Il problema tecnico riguarda il gas propellente a base di nitrato di ammonio utilizzato all’interno dell’airbag. Questo composto, in determinate condizioni, diventa instabile e non risponde più agli standard di sicurezza richiesti.
Le condizioni critiche sono quelle in cui molti di noi vivono quotidianamente: forti escursioni termiche, alta umidità e temperature elevate. Se la tua auto è spesso parcheggiata sotto il sole d’estate o in una zona costiera, il rischio aumenta in modo significativo. Quando l’airbag si attiva in modo anomalo, il propellente deteriorato può esplodere in maniera incontrollata, proiettando frammenti metallici verso l’abitacolo, con conseguenze che vanno da lesioni gravi fino, nei casi più estremi, alla morte.
4 milioni di veicoli richiamati, 1,6 milioni ancora con l’airbag difettoso
La campagna di richiamo ufficiale ha coinvolto circa 4 milioni di veicoli solo in Italia. Ma la parte più preoccupante è un’altra: di questi, ben 1,6 milioni circolano ancora oggi senza che l’airbag sia stato sostituito. In questo momento, migliaia di persone guidano con un componente potenzialmente letale a pochi centimetri dal volto.
Come è possibile, dopo anni di comunicazioni ufficiali? Molti proprietari non sanno di essere coinvolti, non hanno ricevuto avvisi chiari, o semplicemente hanno rimandato. Ed è esattamente per questo che vale la pena parlarne ancora, con chiarezza e senza allarmismi inutili.
Come verificare se la tua auto rientra nel richiamo airbag Takata
La buona notizia è duplice: verificare è semplicissimo e la sostituzione è completamente gratuita. Ecco come procedere:
- Recupera il numero di telaio (VIN) della tua auto, che trovi sul libretto di circolazione o sul parabrezza lato guidatore
- Accedi al portale ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che mette a disposizione uno strumento di verifica tramite VIN
- Se la tua auto risulta coinvolta, contatta la casa madre o il concessionario ufficiale del tuo brand per prenotare la sostituzione gratuita
Richiamo airbag: perché non puoi permetterti di rimandare
C’è una mentalità molto comune che porta a posticipare questo tipo di pratiche: “Lo faccio la settimana prossima”, “tanto non mi è mai successo niente”. Ma quando si parla di un componente che potrebbe esploderti in faccia durante una frenata brusca, rimandare non è un’opzione accettabile. L’intervento non comporta alcuna spesa, non richiede sacrifici particolari e viene eseguito direttamente dal concessionario in tempi rapidi.
Bastano cinque minuti per verificare il proprio numero di telaio e, se necessario, fissare un appuntamento. Cinque minuti che potrebbero salvarti la vita, o quella di chi siede accanto a te ogni giorno. Se hai familiari o amici con un’auto prodotta prima del 2019, parla con loro di questo richiamo: in questo caso, fare girare l’informazione è un atto di responsabilità concreta.
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